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Morgan Delt - Morgan Delt

Pur non trattandosi di un debutto nudo e crudo (la metà delle tracce del disco era presente già in Psychic Death Hole, ep del 2012, uscito su cassetta e in gran parte ignorato) e di un sound in linea con i tempi (siamo dalle parti della psichedelia anni '60), l'omonimo lp di Morgan Delt, grafico statunitense con la passione per i suoni acidi e la bassa fedeltà, ti arriva in faccia con una ventata di freschezza proprio perché riesce a farti sentire nelle pieghe del corpo quanto sia leggero il peso del tempo che passa. Direbbe Anna Magnani -: Le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farmele venire. Undici piccoli mulinelli che alzano un polverone di riverberi garage, echi power-pop e folli melodie folk, il cui ritmo e direzione è dettato esclusivamente dalla visione spiazzante di questo biondo losangelino. Fra la paura di perdersi e la certezza che quei segni sbiaditi a terra siano la via di casa.

Razika - Program 91

Gli scandinavi, fin dai tempi degli ABBA, sembrano avere instaurato una sorta di rapporto di vassallaggio con il pop, una scrittura privata fondata sulla fedeltà e sulla protezione del "feudo" omaggiato. A godere della suddetta investitura anche un gruppo di giovanissime di Bergen, le Razika, cresciute a litri di ska e jangle pop spalmato su un paio di fette di pane morbido e dolce.
Program 91 (dove novantuno sta ad indicare l'anno di nascita delle nostre) è il chiaro risultato di questa dieta: un album pieno di tempi in levare, ritmi sincopati, chitarre solari e un intrigante mix di liriche anglofone e in bokmål, la forma di scrittura più diffusa in Norvegia.
Esuberanti, immediate e per nulla banali, Marie Amdam e compagne sono pronte a scalare i gradini delle gerarchie musicali e di conseguenza quelle dei nostri cuori leggermente assopiti dagli ultimi residui dell'arsura estiva.

Nytt Paa Nytt by Razika