Pur non trattandosi di un debutto nudo e crudo (la metà delle tracce del disco era presente già in Psychic Death Hole, ep del 2012, uscito su cassetta e in gran parte ignorato) e di un sound in linea con i tempi (siamo dalle parti della psichedelia anni '60), l'omonimo lp di Morgan Delt, grafico statunitense con la passione per i suoni acidi e la bassa fedeltà, ti arriva in faccia con una ventata di freschezza proprio perché riesce a farti sentire nelle pieghe del corpo quanto sia leggero il peso del tempo che passa. Direbbe Anna Magnani -: Le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farmele venire. Undici piccoli mulinelli che alzano un polverone di riverberi garage, echi power-pop e folli melodie folk, il cui ritmo e direzione è dettato esclusivamente dalla visione spiazzante di questo biondo losangelino. Fra la paura di perdersi e la certezza che quei segni sbiaditi a terra siano la via di casa.
Visualizzazione post con etichetta freak-folk. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta freak-folk. Mostra tutti i post
'[...] Ho più cicatrici nell'anima che sulle sopracciglia. Le ossa rotte non sono nulla in confronto ad un cuore spezzato è [...]', scrive il poeta Paul Polansky in "L'imbattuto" e Pabliz Yocka aka Paolo Iocca (Franklin Delano, Blake/e/e/e, ...A Toys Orchestra) con il nuovo progetto, per l'appunto Boxeur The Couer, lo prende in parola. Perché November Uniform è un disco che infila i guantoni e colpisce il pop al fianco destro, lo disorienta con montanti kraut (il drone di Forewords), dritti sintetici (Essay On Holography) e lo mette all'angolo a furia di finte freak-folk, senza però mandarlo al tappeto o schivare le tracce.Qui contano le movenze, spesso riviste al rallentatore (le atmosfere ambient in cui è calata Low Tide Lost At Sea) o in loop, le gambe che danzano, i pugni agitati nell'aria. Conta che la ferita sanguini bene e in tutta la sua bellezza.Our Glowing Days by Boxeur The Coeur
