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Valerio Tricoli - Miseri Lares

Miseri Lares, il ritorno da solista del già 3/4HadBeenEliminated Valerio Tricoli a sette anni di distanza da Metaprogramming From Within The Eye Of The Storm, è un percorso esplorativo all'interno del suono in quanto elemento ''fisico'' e delicato reperto autoptico. Il compositore palermitano trapiantato in Germania ne perlustra gli anfratti più torbidi, testandone il grado di tensione e le possibilità di alterzione di forma dello stesso, dalla sua posizione iniziale di quiete/equilibrio attraverso leggere stimolazioni vocali (per quel che si può cogliere, in lingua madre e non) fino ad un processo di rarefazione grezza in cui droni, registrazioni live plasmate ad  hoc (l'accensione di un fuoco in La Distanza, per esempio) inspessiscono il continuum delle singole tracce.
Musica concreta nel vero senso della parola.

Kink Gong - Voices

Un'escursione fra l'impervia provincia di Phongsali (Laos), il distretto di Sa Pa (Vietnam) e la prefettura di Xishuangbanna (Yunnan, Cina meridionale) sotto la guida del francese Laurent Jeanneau, in arte Kink Gong, a contatto con le minoranze etniche del luogo e le proprie tradizioni: voci (Voices, per l'appunto, è il titolo semplice quanto efficace di questa raccolta) che si perdono in mezzo alla fitta vegetazione, filtrate dal vento e dalle manipolazioni elettroacustiche, generando una sorta di straniamento che spezza il profilo delle catene montuose ed il respiro. Un intenso percorso nel cuore della musicologia comparata, che teletrasporta il corpo da casa alle foreste pluviali dell'Asia tropicale, alle porte di un villaggio durante una liturgia atta ad onorare gli antenati (3 Hani Pipa), in una nicchia musicale da proteggere e custodire gelosamente.

Fire! Orchestra - Exit

Ai Fire! il gusto per le collaborazioni non è mai mancato ma per l'uscita di Exit! non c'è stata cernita: un invito esteso a ben 24 elementi della scena jazzistica scandinava. Una vera orchestra, per l'appunto.
Tanto quanto occorreva per stendere due lunghe partiture/jam session e "speziare" il sound del trio svedese (Mats Gustafsson al sax, Andreas Werliin alla batteria e Johan Berthling al basso), essenzialmente free, con le coloriture black delle voci, tutte femminili (da brividi l'intro dell'etiope Sofia Jernberg in Exit! Part Two), fra vagiti kosmische, sforate noisy, riflessioni elettroacustiche, sviluppi post-rock, in un complesso scenario da settima arte.
Così avant da far sembrare superato il concetto di barriera, al punto che, una volta entrati nel disco, non sarà facile uscirne.
Exit! Part One by Fire! Orchestra

*la traccia audio è un estratto 

Arnoux - Dans Le Living

Una casa nel bosco, un pulviscolo che danza dentro un fascio di luce che dall'abbaino trapela tenue e con altrettanta leggerezza si deposita sui tasti di un synth. Un'atmosfera senza tempo, una musica ammantata di entelechia aristotelica nella quale un'anima folktronica vivifica nel corpo di Arnoux (al secolo Fabio Arnosti, già bassista dei friulani Ten Thousand Bees) e lo conduce alla massima espressione di sè, ovvero Dans Le Living, non a caso il terzo e conclusivo atto di una trilogia iniziata con The Magic Of L'Amour e continuata con Makes Wonders (senza dimenticare che i titoli dei singoli ep sono pezzi di un'unica frase). Un rapporto, quello fra forma e sostanza, rafforzato dalla stretta di mano fra acustico ed elettronico, fra loop ed elementi quasi di rottura come, ad es., l'effetto sorpresa della tromba in Kites' Parade. Direbbe sempre lo Stagirita: unico nell'atto, molteplice in potenza.
Nothing More Than Dead (Ft. Steve Nardini) by Arnoux

Donny McCaslin - Casting for Gravity

Prossimo ai 50, lo stimato sassofonista statunitense Donny McCaslin ha deciso di dare una sterzata al suo sound. Non una crisi di mezza età ma una scelta oculata di contaminare lo spirito jazz fusion/hard bop che da sempre lo contraddistingue con l'elettronica, soprattutto nel processo di scrittura, di Aphex Twin e Boards Of Canada, quest'ultimi omaggiati con la cover di Alpha And Omega. Casting For Gravity è soltanto la deviazione più naturale dalla traiettoria intrapresa da McCaslin ed il suo quartetto, non nuovo alle sperimentazioni, con il recente passaggio dall'acustico all'elettrico. Ma non aspettatevi synth nervosi (fa eccezione Says Who) e beat invadenti. A gestire la dinamica ci pensa il sax tenore che sale in cattedra e bilancia gli elementi di questo fine sunto di jazz contemporaneo.
Alpha and Omega by Donny McCaslin

Chancha Via Circuito - Rio Arriba

Sono storie di gauchos quelle raccontate in Rio Arriba.
Storie che si perdono fra le gole andine (dall'Argentina al Perù, passando per la Cordigliera Occidentale), sottili come polvere che volteggia al ritmo di una fatata cumbia in cui electro-acustica e folklore stanno vis-à-vis, scambiandosi fugaci effusioni.
Si odono ritmiche black, flauti di milio in lontananza, echi digitali a destra e a manca, in una sorta di ibridazione sonora sfavillante ma mai invasiva.
Storie affidate alle voci del popolo e al respiro della natura, tramandate col vento, attraverso il fruscio delle bolas ancora in volo, un attimo prima di stendere la vittima di turno.
Proprio come fa Chancha Via Circuito, producer di stanza a Buenos Aires, con questo suo sophomore album uscito per la conterranea ZZK Records.

Quimey Neuquen (Chancha Via Circuito remix) by Jose Larralde