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Dustin Wong - Mediation of Ecstatic Energy

Dustin Wong, pur non avendo origini siciliane e non cantando fiero come il caro vecchio Cotugno (i rari vocalizzi di Mediation of Estatic Energy, elemento finale di una trilogia inaugurata nel 2010, affogano presto sotto un'ondata di riverberi), ha nella chitarra una fidata e inseparabile compagna. Che fosse un virtuoso dello strumento lo si era capito già ai tempi dei Ponytail ma è solo da solista, e soprattutto con quest'ultimo lavoro, che il trentenne hawaiano ha potuto scrivere senza essere prigioniero di strutture rigide e lineari, addizionando ritmi, riff e loops a colpi di pedale. La sua è una penna intinta nella kosmische musik, dall'inchiostro denso, il cui tratto però resta comunque lieve, a fil di foglio, pronto a lasciare lo spazio per un'ulteriore sottolineatura, un'improvvisa deviazione di linea (in genere verso il pop e il prog-rock). Non sarà italiano ma lasciatelo suonare perché ne vale la pena.

Il Sogno Del Marinaio - La Busta Gialla

In una società in cui in cui il web condiziona le relazioni sociali, comunicare tramite missiva è un gesto sempre più raro ma non per questo prosaico. Lo dimostano Il Sogno Del Marinaio, terzetto che coinvolge l'ex Minutemen Mike Watt e due perle di casa nostra come Stefano Pilia e Andrea Belfi.
La Busta Gialla è un disco che porta in dote un messaggio schietto, una lettera aperta e senza un destinatario preciso. Sotto il francobollo incollato con una leccata di crossover, infatti, si alternano vari indirizzi (fra i più leggibili Salvador di Bahia (Funanori Jig), New Orleans (il travolgente ritmo funky di Punkinhead Ahoy!, i chiari di luna jazzati di Joyfuzz), Londra e Chicago (la terna d'apertura con tanto di saluti post-scriptum/punk/rock)) ma una sola ricevuta di ritorno: la musica che stuzzica i sensi.
Partisan Song by Il Sogno Del Marinaio

Unicornibot - Dalle!

Il passo dai Pegasvs a Unicornibot è breve ma limitato all'ambito delle assonanze mitologiche e degli appellativi musicali.
Infatti il quartetto madrileno, piuttosto che gingillarsi con synth e trotterellare senza meta nel kraut, preferisce caricare a testa bassa ma senza spaventare i presenti con versi acuti ed estesi.
Dalle!, acquistabile con la formula ''name your price'' direttamente dalla loro pagina bandcamp, non fa altro che confermare questa attitudine animalesca: dieci tracce strumentali che infilzano in sul colpo e con un unico corno ritmi math, selvaggina post-hc, bacche tipiche dei boschi rock (Julio Iglesias, Portero) e qualche frutto tropicale (Perro Termómetro).
Roba da bestie rare a cui è bene dare ascolto come novelli San Francesco.
Antigua Y Bermuda by Unicornibot