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Signor Benedick the Moor - El Negro

Ci è voluto quasi un anno affinché El Negro uscisse dalla stanza da letto in cui è stato realizzato per riafforare con prepotenza dall'anonimato come possibile sorpresa hip-hop del 2014. Un grazie va alla Deathbomb Arc, label svincolata dalle strette dei generi (fra gli artisti prodotti ci trovi tanto Julia Holter, quanto i Death Grips o gli Abe Vigoda), che lo ha riproposto su copia fisica così com'era (in aggiunta una nuova copertina ed una bonus track, H8 Everybody), credendo ciecamente nel talento di Signor Benedick The Moor. A ben donde perché non è così usuale trovare in un ventenne una produzione così matura e personale da farsi gioco delle tendenze del momento, confermandosi parimenti catchy e complesso. Barre a briglie sciolte, musica classica negli arrangiamenti, punk e post-hardcore nelle chitarre, grime e rimandi 80s altrove. Anti o alternative? Solo e fottuto rap con la R maiuscola.

Unicornibot - Dalle!

Il passo dai Pegasvs a Unicornibot è breve ma limitato all'ambito delle assonanze mitologiche e degli appellativi musicali.
Infatti il quartetto madrileno, piuttosto che gingillarsi con synth e trotterellare senza meta nel kraut, preferisce caricare a testa bassa ma senza spaventare i presenti con versi acuti ed estesi.
Dalle!, acquistabile con la formula ''name your price'' direttamente dalla loro pagina bandcamp, non fa altro che confermare questa attitudine animalesca: dieci tracce strumentali che infilzano in sul colpo e con un unico corno ritmi math, selvaggina post-hc, bacche tipiche dei boschi rock (Julio Iglesias, Portero) e qualche frutto tropicale (Perro Termómetro).
Roba da bestie rare a cui è bene dare ascolto come novelli San Francesco.
Antigua Y Bermuda by Unicornibot