Sarà capitato un po' a tutti di rovistare nelle tasche di vecchi jeans e trovarvi all'interno delle banconote stropicciate ma ancora in corso. La medesima sensazione di stupore e giubilio la si ha poggiando sul piatto Antico Adagio, ri-edit in vinile (e cd a tiratura limitata) dell'esordio discografico di Lino Capra Vaccina datato 1978. Il materiale, curato dalla Die Schachtel e accompagnato da un secondo lp (Frammenti da Antico Adagio, nda) contenente tracce della stessa sessione ma mai rilasciate prima, costituisce un ottimo punto di partenza per evitare l'ingiusto oblio ad un disco e a un musicista, ex Aktuala e Telaio Magnetico, valorizzati meno di quanto il loro valore richiedesse. In bilico fra avanguardia e primordialità (specie nelle voci a cura di Juri Camisasca e dello stesso Vaccina), percussioni word e avvisaglie new-age, oltre l'usura del tempo.
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Echi mediorientali, un loop che ondeggia flessuoso, un timido arpeggiare. Così d'Eon, producer di stanza a Montreal, annuncia la nascita di LP, a un anno esatto dallo split album che sanciva il punto più in alto della relazione artistica con Grimes, un'altra figura di spicco della scena musicale canadese. Un ''concepimento'' virginale in cui il Verbo si fa carne e synth e viene ad abitare in mezzo ad uno stuolo di impianti melodici new age, voci r'n'b manomesse e pop avanguardista. Sorprende dall'alto, leggero, dispiegandosi in tutta la sua natura di riflessione lussuriosa, fra momenti solenni (Virgin Body) ed altri più gaudenti (Transparency Pt. IV, la ritmica tipicamente jungle di Signals Intelligence), mantenendo invariate le distanze fra fede, laicismo e presunta santità della tecnologia. Da ascoltare in segno di pace. Amen.
Now You Do by d'Eon

