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QBLA - Where The Girls Are Green And The Grass Is Pretty

Con un album title che parafrasa un verso di "Paradise City" dei Guns N' Roses ci si aspetterebbe un concentrato di hard rock ed invece, svelato l'arcano del moniker scelto del californiano Will Rosario (QBLA sta per Queensbridge and Los Angeles, territori che fecero da palcoscenico ad una fetta consistente della golden age del rap), tutto prende una piega diversa. Difatti Where The Girls Are Green And The Grass Is Pretty poggia le sue fondamenta sui beat claudicanti, i motivi ipnotici e i tempi rallentati-stoppati tipici del chopped & screwed. Dentro ce n'è di ogni: tv commercials campionati, psych rock (il riff di chitarra di Merman è firmato Jimi Hendrix), urban jazz, idm, ragga (The Man With The Asteroid Belt) e via discorrendo. Basta lasciarsi trascinare come un ferry-boat dalla corrente del fiume Hudson.
Wizard Module by QBLA

ahnnu - Pro Habitat

Un taccuino quasi intonso è quello che rimane indagando su ahnnu, nome d'arte di Leland Jackson, producer residente in Virginia e membro del collettivo hip hop Richmond's Chocolate Milk. Notizie frammentarie proprio come i beats (ventidue di cui solo quattro si sporgono oltre la barriera dei due minuti) che compongono Pro Habitat, ennesima release stampata in formato cassetta dalla Culture Dealer. Nonostante questa mancanza di organicità, il sound che ne deriva mette in mostra una solidità impressionante, modellata attraverso la tecnica del chopped & screwed, e una struttura che ricorda da vicino le tassellature geometriche. Tempi rallentati, ritmi rotti di proposito per creare un effetto stordente e mani che pescano sample da una prosperosa sorgente (il jazz di Softfog, il trip-hop di Yuriah, la psichedelia di Lizard9 e l'underground rap in genere). Un disco caleidoscopio.
Killaz by ahnnu