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Melt Yourself Down - Melt Yourself Down

Sassofoni caricati a fiato e polvere da sparo, tamburi esposti al sole africano e folate di groove che giungono da ogni dove, facendo impazzire l'ago della bussola. Questo, in sunto, l'album omonimo dei Melt Yourself Down, super combo con base a Londra che consta membri di Polar Bear, Acoustic Ladyland, Transglobal Underground, Zun Zun Egui, Heliocentrics e Owiny Sigoma Band, tutti raccolti sotto l'ala protettiva di Leafcutter John.
Otto shots di energetico jazz, funk da alta percentuale alcolica, krautrock a cubetti e afrobeat shakerata da un bartender in vena di acrobazie e di esperimenti. Soprattutto l'apripista Fix My Life e Release! vanno giù ch'è un piacere ma anche nei momenti più ''digestivi'' (Free Walk) orecchie e papille gustative sono tutte in fermento. Impugnare il bicchiere per credere.
Fix My Life by Melt Yourself Down

Funk Police - Hot We Are Funk We Play

Paletta alta e chiaro gesto che invita ad accostare: una conseguenza naturale, visto il comportamento di Hot We Are Funk We Play.
La vettura dei francesi Funk Police, infatti, è un berlina elettrica e accessoriata, vetri black, profilo basso (strumento perno dell'album) e fare sospetto. Bisogna mostrare per forza i documenti. E quindi carta canta.
Gli esseri in questione nascono dall'incontro fra il funk, la no-wave e il post-punk di fine anni '70 e al momento sono senza fissa dimora (anche se la bolognese Avant Rec. gli ha offerto un alloggio sicuro).
Si spostano con naturalezza dall'Africa (Coco Dance) all'Inghilterra, fra un giro nelle terre del noise (Why Do I...) e una sosta per addentare un synth.
Professione? Sovversi. Segni particolari? Irresistibili.
Back Inside You by Funk Police

Management Del Dolore Post-Operatorio - Auff!!

Come luminari della medicina sonora alternativa i Management Del Dolore Post-Operatorio si affacciano sulla scena italiana senza il tipico aplom accademico, l'uso di tecnologie domotiche o la concentrazione richiesta a chi armeggia con bisturi, pinze e strumenti vari. Infatti la ricetta vincente di questo quartetto abbruzzese, giunto con Auff!! alla seconda pubblicazione pubblica (Mestruazioni è datato 2008), è un irriverente approccio alla materia studiata. In primis la predilezione per gli ambienti poco asettici e la totale assenza di mascherine messa a protezione di bocche schiumanti che non si fanno scrupoli a sputare i germi della denuncia attraverso la masticazione di una succosa ironia. Ma ciò che li rende geniali è la terapia scelta per il decorso post-intervento: fasciature punk-funk, ingessature rock ed iniezioni wave.
Basta ascoltarli per far sparire anche la peggior sindrome del camice bianco.

Auff!! by Management del Dolore Post-Operatorio