Andiamo subito al nocciolo: So it Goes va addentato senza remore anche se, trattandosi di un album d'esordio, il dubbio che si tratti di un frutto acerbo è lecito. Lecito ma infondato. Basterà controllare il marchio di denominazione di origine protetta (New York, la Grande Mela, grembo dell'hip hop e dei Ratking) e toccare con mano la buccia scura, invitante e rugginosa, per capire che il prodotto della crew di Harlem è una vera bontà. Difficile sputare la sua polpa croccante, carnosa e ricca di aromi (smooth jazz, avant, soul, echi giamaicani a iosa). Anzi, finirete per conservarne pure il torsolo, perché la parte preziosa resta sempre il seme. La differenza è che Wiki, Hak e Sporting Life non lo gettano alle proprie spalle per paura di perdersi lungo il percorso. Se lo portano in tasca, sguardo sicuro, fisso in avanti. E così sia.