La figura del lupo, mannaro e non, è tanto inflazionata che un disco volutamente devoto al canide in questione potrebbe sembrare una semplice operazione commerciale. Invece, il lavoro di Alexander Hacke,
Mick Harvey,
Danielle de Picciotto
e Paul Wallfisch, in arte The Ministry Of Wolves è tutto fuoché superfluo ed anche se alla base un sottotesto popolare (le poesie del premio Pulitzer Anne Sexton ispirate dalle fiabe dei fratelli Grimm) la stesura finale ha un'anima propria, vivida e regale. Un esemplare unico che si muove fra i boschi dell'art rock, in mezzo alle ombre del dark cabaret e del folk (la gotica Rumpelstiltskin, la ballata di Cinderella), seguendo le orme di Cave come un attore sul proscenio (il tutto nasce per far da colonna sonora ad uno spettacolo teatrale). Cala il sipario, inchino di gruppo e applausi.