Welder - Florescence

"Per ogni se c'è sempre un ma", cantavano Merlino e Semola nel capolavoro Disney La Spada Nella Roccia, sottolineando, se mai ce ne fosse bisogno, la bilateralità insita nella coscienza umana.
Non sfugge a questa doppia natura Brendan Angelides, meglio conosciuto come Eskmo o, come in questo caso, Welder, il suo naturale alter ego.
Se il primo è sfacciato e fa libero abuso di bassi fitti, voci robotiche e ritmi divisi fra dubstep e glitch-hop, il secondo ha un temperamento placido e Florescence ne è la prova schiacciante: indizi ambient, residui organici e tracce sinfoniche in ogni dove (su tutte Run, L...Carousel...C e Be My Light, con il piano in bella mostra). Insomma, senza falsare l'essenza elettronica del produttore di San Francisco, più strumenti classici e meno claustrofobia.
Perché "più o men, vuoto o pien, questo il mondo fa girar".

Run by Welder

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