Diceva Kierkegaard -: la realizzazione dell'attesa è una freccia che oltrepassa il bersaglio.
La conferma di tale assunto viene da Balam Acab che, in un colpo solo (il primo, se si considera che Wander/Wonder sia l'esordio sulla lunga distanza di Alec Koone dopo See Birds, sorprendente ep dello scorso anno), imbecca la traiettoria vincente e supera i confini spazio-musicali di un genere, la witch house (o ghost-drone che dir si voglia), che iniziavano a stargli stretti.
Da ascoltare in cuffia, in religioso silenzio, quasi fosse una liturgia.
Oh, Why by Balam Acab